Saldi in Italia - il calendario regione per regione
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In Italia i saldi di fine stagione non iniziano quando vuole il negozio. Iniziano il giorno che ha stabilito la Regione, e questo rende il nostro mercato diverso da quasi tutti gli altri in Europa. Sapere come funziona quel calendario serve a due cose: capire quando conviene aspettare e capire quando uno sconto visto a novembre o a maggio è una promozione qualsiasi e non l'inizio dei saldi veri.
Perché le date le decidono le Regioni
La materia nasce dal decreto legislativo 114 del 1998, che disciplina le vendite di fine stagione e affida alle Regioni il compito di fissarne i periodi. Da allora ogni Regione ha approvato la propria legge sul commercio, e il risultato è un mosaico di calendari che si assomigliano ma non coincidono.
Per evitare che un negozio di Bolzano partisse tre settimane prima di uno di Trento, nel tempo la Conferenza delle Regioni ha spinto verso date comuni. La convergenza c'è stata, ma resta volontaria: nessuno obbliga una Regione ad allinearsi, e infatti qualcuna continua a muoversi per conto proprio.
La definizione stessa di saldo aiuta a capire il resto delle regole. Una vendita di fine stagione riguarda merce stagionale o di moda destinata a perdere valore in modo sensibile se non venduta entro un certo periodo. È il motivo per cui un elettrodomestico o un libro non sono "in saldo" in senso tecnico, anche quando costano meno: quelle sono promozioni, soggette ad altre regole.
Quando iniziano i saldi invernali
La regola seguita dalla maggior parte delle Regioni lega l'avvio dei saldi invernali all'Epifania: si parte il primo giorno feriale che la precede, quindi normalmente il 5 gennaio, che slitta al 4 quando il 5 cade di domenica. Nella pratica questo significa che il calendario si sposta di un giorno o due da un anno all'altro e va ricontrollato ogni dicembre.
Le eccezioni più note sono la Sicilia, che tradizionalmente anticipa l'avvio ai primissimi giorni di gennaio, la Valle d'Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano, dove il calendario è organizzato per zone e i periodi di vendita non coincidono con quelli del resto del Paese. Se vivi in una di queste aree, il calendario nazionale che leggi sui giornali non è quello che vale per te.
La durata tipica è di sessanta giorni, ma anche qui la Regione può decidere diversamente e alcune fissano finestre più corte. La conseguenza pratica per chi compra è sempre la stessa: la prima settimana offre la scelta migliore di taglie e modelli, l'ultima gli sconti più alti su quello che è rimasto.
Quando iniziano i saldi estivi
Per l'estate la regola condivisa è più semplice da ricordare: si parte il primo sabato di luglio. Anche in questo caso la Sicilia anticipa di solito al 1° luglio, e le due province autonome mantengono i loro periodi separati.
I saldi estivi hanno un ritmo diverso da quelli invernali. L'abbigliamento estivo ha una finestra di utilizzo breve e i negozi lo sanno, quindi le riduzioni oltre il cinquanta per cento arrivano prima rispetto a gennaio, spesso già dalla seconda o terza settimana. Chi compra per l'anno successivo trova ad agosto i prezzi più bassi dell'intero ciclo.
Il calendario dei saldi
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30 giorni prima
Stop alle vendite promozionali
Lo prevedono molte Regioni, prima di entrambe le stagioni.
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5 gennaio Inverno
Partono i saldi invernali
Il primo giorno feriale prima dell'Epifania, il 4 se il 5 cade di domenica.
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Circa 60 giorni dopo Inverno
Finiscono i saldi invernali
Alcune Regioni fissano finestre più corte.
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Primo sabato di luglio Estate
Partono i saldi estivi
In Sicilia di solito dal 1° luglio.
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Seconda o terza settimana Estate
Sconti oltre il 50%
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Agosto Estate
I prezzi più bassi del ciclo
Per chi compra per l'anno successivo.
| Periodo | Avvio nella maggior parte delle Regioni | Eccezioni ricorrenti | Durata tipica |
|---|---|---|---|
| Saldi invernali | Primo giorno feriale precedente l'Epifania (di norma il 5 gennaio) | Sicilia, Valle d'Aosta, Provincia di Bolzano | Circa 60 giorni |
| Saldi estivi | Primo sabato di luglio | Sicilia, Valle d'Aosta, Provincia di Bolzano | Circa 60 giorni |
| Vendite promozionali | Tutto l'anno, salvo i divieti regionali | Molte Regioni le vietano nei 30 giorni prima dei saldi | Variabile |
| Vendite di liquidazione | Solo per cessazione, trasferimento o rinnovo dei locali | Comunicazione preventiva al Comune | Di norma massimo 13 settimane |
Le regole che il negozio deve rispettare
Durante i saldi il cartellino deve mostrare tre informazioni: il prezzo normale di vendita praticato prima, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Un cartellino che riporta solo il prezzo scontato non è conforme, e la vigilanza spetta ai Comuni tramite la polizia locale.
La merce in saldo deve essere la stessa che il negozio vendeva a prezzo pieno in quella stagione, non prodotti acquistati apposta per l'occasione. Molte Regioni vietano inoltre le vendite promozionali nei trenta giorni che precedono l'avvio dei saldi, proprio per impedire che un negozio svuoti il magazzino a prezzi ribassati prima che la concorrenza possa farlo.
Due diritti restano intatti anche sul prodotto scontato. Il pagamento con carta deve essere accettato come per qualsiasi altro acquisto, e la garanzia legale di conformità copre il capo comprato in saldo esattamente come quello comprato a prezzo pieno: se si scuce o si scolora, il negozio risponde. Il cambio per ripensamento, invece, non è un obbligo di legge in negozio fisico, quindi conviene chiedere qual è la politica del punto vendita prima di pagare. Su questo abbiamo una guida dedicata al diritto di recesso e alla garanzia legale.
Cosa cambia per i saldi online
Il calendario regionale nasce per il commercio al dettaglio in sede fissa, quindi un negozio online non è vincolato a partire il 5 gennaio o il primo sabato di luglio. È il motivo per cui trovi campagne di sconto in rete a metà novembre o a fine maggio, quando nessuna vetrina di città espone ancora il cartello dei saldi.
Online vale però una regola che in vetrina conta meno: chi annuncia una riduzione di prezzo deve indicare il prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti. È lo strumento migliore per distinguere un ribasso reale da un rialzo mascherato, e lo abbiamo spiegato passo per passo nella guida sul prezzo più basso degli ultimi 30 giorni.
Come arrivare pronto all'apertura
La preparazione che funziona meglio è banale e va fatta prima, non durante. Nelle settimane che precedono l'avvio annota i capi che ti interessano davvero, con marca, modello e prezzo pieno, così quando parte la corsa hai un riferimento e non confronti un cartellino con un ricordo.
Al momento dell'acquisto conviene ragionare sul risparmio in euro e non sulla percentuale, perché è il primo numero a finire sul conto corrente: il nostro calcolatore di sconto lo fa in due campi. Per il resto, tieni d'occhio le offerte del momento e i negozi che segui: molte catene aprono i saldi ai clienti registrati con un giorno di anticipo, e quel giorno è quello in cui la tua taglia esiste ancora.